UNA CUCINA PERFETTA: CASTRIGNANO, MGS e CESAR

Sono stata a un evento organizzato da un fornitore speciale, una azienda della Valpolicella che fornisce e lavora le pietre naturali: MGS (Marble&Granite Service), ospitato da Andrea Castrignano nel suo quartier generale a Milano.

Lui lo conoscerete sicuramente in quanto personaggio televisivo (Cambio Casa, cambio Vita! e Aiuto!arrivano gli ospiti… tra le produzioni piu recenti), ovvero designer di interni di fama riconosciuta; il suo headquarter è un punto strategico da visitare durante la fittissima settimana del Salone del Mobile (ogni anno ad Aprile), per vedere proposte di varie aziende sapientemente gestite in un coro di sinergie, la cui applicazione finale è: un esempio di abitazione.

Uno spazio completo, una casa vera e propria dove numerose aziende partecipano concedendo i loro prodotti in conto visione, forti di un mutual benefit che consente:

  • al progettista di realizzare soluzioni inedite e su misura
  • alle aziende di farsi pubblicità, sfruttando la presenza mediatica del personaggio.

Sembra semplice, ma la gestione commerciale della cosa deve essere estremamente impegnativa: sia per il progettista che si trova a selezionare in un mercato vastissimo, sia per le aziende che fanno investimenti importanti in questo tipo di operazioni.

Ora: essendo questo un blog dedicato al design cucina, su questa zona mi vorrei concentrare senza entrare nel dettaglio delle altre aree della casa (che potete approfondire qui).

Realizzata da Cesar cucine in collaborazione con MGS per il top, questa cucina mi è piaciuta moltissimo per l’uso sfrontato della pietra naturale, una quarzite Michelangelo molto, molto venata, con sfumature di colori meravigliosi: se deve essere pietra naturale, che lo sia senza timore!

Questo è il messaggio che trasmette Castrignano, utilizzando una quarzite in tutta la sua bellezza esplosiva di contrasti e venature, senza i freni inibitori che solitamente accompagnano l’approccio verso questi materiali: sapete quante volte, da progettista, mi sento chiedere “vorrei un marmo, ma non troppo venato”?

Probabilmente non tutti hanno la sensibilità estetica necessaria per gestire un carico cromatico di questo tipo; sicuramente ce l’ha Castrignano, che ha saputo esaltare i toni di fondo della pietra accostandoli al legno eucalipto affumicato delle ante, e al blu baltico delle boiserie a parete.

L’insieme è una cucina pazzesca, non solo per l’aspetto (deciso ma insieme elegante), ma anche per il livello di personalizzazione portato dai fornitori.

MGS/Antolini marmi:

La lavorazione lether realizzata da MGS sulla quarzite, è una spazzolatura che lascia le venature in leggero rilievo, esaltando la caratteristica materica della pietra, la quale rimane bella sia da toccare che da vedere; la finitura è satinata, ma brillante: i colori splendono pur senza lucidatura, il che consente di evitare quell’effetto levigato a specchio tipo pavimento da centro commerciale (veramente cheap ormai).

MGS fa parte del Gruppo Antolini, titano e punto di riferimento mondiale del settore marmi, leader assoluto di mercato: la visita al loro quartier generale è un esperienza che lascia a bocca aperta. MGS collabora a stretto giro come trasformatore, cioè lavora le lastre fornite da Antolini, occupandosi di tutto il processo: dal supporto tecnico in fase di disegno, al taglio e finitura, alla posa in opera (in tutto il mondo).

Per questo motivo ho esordito in questo post parlando di “fornitore speciale”: vi assicuro che il supporto fornito dal personale MGS è prezioso, persino la proprietà non manca mai di disponibilità. Questo si riflette sul vostro piano di marmo, sui dettagli e sulla personalizzazione.

Exclusive collection di Antolini. Si vede bene in questa foto la finitura spazzolata lether (notare però che la pietra è una quarzite Corteccia, non la Michelangelo di cui si parla sopra).

 

CESAR cucine:

Per la cucina è stato scelto il modello Maxima 2.2 di Cesar: è un prodotto davvero, davvero ben fatto, estremamente ricca e personalizzabile.

Vale la pena di sfogliare il sito dell’azienda, soprattutto la sezione scegliere dove troverete una panoramica degli accessori e personalizzazioni disponibili a catalogo (mi capite, quando sostengo che sono i dettagli a fare la vostra cucina?); scaricate i cataloghi pdf dal sito e navigate tra i vari modelli (o visitare il flagship store, se siete a Milano e ne avete l’opportunità).

Abbondanza e complessità, cambi di spessore dei piani, variazioni di altezze e tipologie (a terra, su piedini, sospese a parete…), assortimento delle finiture, diversità degli accessori interni e a vista, molti particolari di precisione su cui vi invito a soffermarvi.

Dettaglio geniale prontamente impiegato da Castrignano, il sistema wall waiter di mensole a muro ribaltabili, a doppio utilizzo (aperte e chiuse). Aveva in produzione, diversi anni fa, qualcosa di simile Boffi come accessorio bagno: questa versione rielaborata da Cesar, impreziosita (alluminio laccato e non “nudo”), in declinazione cucina, con possibilità di inserire le luci led, è molto meglio e sono certa che vivrebbe anche di vita propria, se proposta separatamente da una cucina.

Non mi dilungo perchè da sola la produzione Cesar merita un post (prossimamente), riporto però qualche immagine che aiuta a capire  la ricchezza del programma.

Roof View 4.0 by Castrignano: cucina Cesar modello MAxima 2.2 con basi sospese e wall waiter (mensole ribaltabili con luci led)

  

N_Elle, modello esposto in fiera quest’anno, effetto monolite in pietra con tagli a 30 e 45 gradi.
Unit, interamente su piedini.

Una serata dunque piacevole ed istruttiva, dove ho trovato ulteriore riscontro alla mia passione per le pietre naturali: non finisco mai di stupirmi della bellezza che è possibile creare con gli interlocutori giusti.

Bravi tutti!

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