IL PIANO DI LAVORO: GRÈS

Ed eccoci al grès ceramico, dopo aver parlato di pietre naturali ed agglomerato di quarzo.

Il grès ceramico è la scelta più in voga negli ultimi anni, brillantemente presentato come il materiale più durevole di tutti in termini di resistenza al calore, a zero porosità, duro tanto da poterlo usare quotidianamente senza nemmeno dover usare un tagliere.

In realtà, vedremo dopo, la durezza non è intesa in senso generale, ma specificatamente come resistenza all’abrasione.

Il grès ceramico usato in cucina è lo stesso materiale che si usa per i pavimenti; realizzato in lastre molto grandi (fino a 320×160 cm, dipende dall’azienda produttrice), è di spessore limitato a pochi millimetri: se pensate per la vostra cucina ad un’ isola da tre metri emmezzo per 1,20 di dimensione, per esempio, con il grès è possibile avere il piano realizzato con una lastra unica senza giunture – ovvero dimensioni impossibili da raggiungere, in un pezzo unico, con le pietre naturali o il quarzo.

Questo è possibile sia per l’estensione della lastra stessa, sia per il peso – ovviamente ridotto grazie allo spessore minimo della stessa: a partire dai 3 mm. Naturalmente le lastre sottili vengono poi assemblate a rivestire un pannello di supporto, creando un profilo frontale con una veletta – ovvero una piegatura a 90 gradi del materiale – dello spessore desiderato.

Il che consente, nel caso di grès venati effetto marmo, di avere la venatura che prosegue sullo spessore frontale creando un effetto simile alle pietre naturali.

Grès Charming Amber di Florim, top effetto massello in spessore 4 cm.

Dal punto di vista delle performance, il grès è totalmente resistente al calore: viene prodotto tramite cotture a milleduecento gradi, quindi la pentola tolta dal fuoco e appoggiatavi sopra non è minimamente un problema.

Per questo motivo il grès rende possibile gestire i fuochi in modo innovativo: sia utilizzando le griglie in ghisa direttamente sul piano, separate singolarmente (invece che raccolte in un invaso di acciaio inox come nei fornelli tradizionali), come nelle immagini sotto:

Fuochi Pitt Danau in configurazione a 6
..e in linea a 4

Sia utilizzando direttamente la capacità di trasmissione del materiale ceramico per l’induzione (questa soluzione piace molto, ma non è realmente pratica come sembra):

Aguzza la vista! Dove devo appoggiare il pentolino?

La porosità del grès è zero grazie al processo di vetrificazione dovuto alle alte temperature: non mi creano problemi gli acidi (limone, aceto, caffè) nè i coloranti (vino rosso, barbabietola etc), nè l’olio, nemmeno se lasciati “a decantare” (aka: non pulisco il piano dopo aver cucinato) per lungo periodo.

Quindi? Perché dovrei prendere altro in considerazione?

I limiti del grès sono nella resistenza agli urti e nell’estetica.

Essendo un materiale ceramico, il grès resiste all’abrasione ma non agli urti: il piano può sbeccarsi facilmente sugli spigoli (per esempio, se vi cade malamente una pentola pesante), oppure (in caso di urti più rovinosi) rompersi proprio, lasciando una crepa tipo lastra di vetro con i bordi sbeccati: riparabile con uno stucco apposito, tuttavia visibile (effetto kintsugi, ma vi assicuro non così poetico).

Non è una venatura: è un tentativo di ripristino di una rottura.

Insomma, il grès è un materiale duro e resistente, ma nel senso di resistente all’abrasione; è comunque una lastra sottile con delle proprietà meccaniche simili a quelle di vetro e ceramica.

I piani in granito o in agglomerato di quarzo hanno in questo senso una resistenza maggiore.

Il limite estetico: il grès è colorato superficialmente grazie a miscele di ossidi naturali. Lo spessore di una lastra di grès venato è uniforme (la venatura non continua nello spessore della lastra) e di colore leggermente diverso rispetto alla superficie principale. Caratteristica accettabile nello spessore 12 mm, ma non oltre (la differenza di colore sarebbe ingestibile).

Statuario opaco di Laminam in spessore 12mm. Se proprio devo.
Stone brown di Laminam in spessore 12 mm: in versione scura il venato mi da meno problemi.

E’ comunque possibile bypassare il problema cambio di colorazione scegliendo un grès in tono uniforme, senza venature.

Neolith Pietra di Luna
Iron Copper: uniforme non significa necessariamente “liscio”
Pierre Bleue sempre di Neolith
Pietra di Osso, sempre di Neolith

Ultimo limite del grès che personalmente però mi disturba parecchio, è il bisello di giuntura delle lastre: dove due lastre si uniscono perpendicolarmente, l’angolo retto che formano viene rifilato a 45 gradi per non avere spigoli vivi taglienti e che si rompono facilmente. Questa lavorazione di bisellatura lascerà sempre scoperto il colore interno della lastra, ma soprattutto non sarà mai netta e precisa come lo sarebbe lavorando un materiale compatto come il quarzo (la componente resinosa in questo aiuta molto), o dalla massa uniforme come la pietra naturale.

Per questo motivo, alcune aziende sostituiscono, nelle immagini istituzionali, questo tipo di lavorazioni a bisello con soluzioni diverse: per esempio, dove ho il lavello integrato (ovvero rivestito nello stesso materiale del piano) spesso si propone comunque l’installazione sottotop, in modo da non avere la giunzione di 3 lastre da gestire. L’effetto è più pulito:

Lavelli Neolith integrati

Esistono sul mercato altri prodotti assimilabili a un “grès potenziato” (Lapitec, Dekton per nominarne un paio), chiamate pietre sinterizzate: sempre in assenza di componenti resinose, vengono prodotte con un processo di altissima tecnologia che concentra la formazione metamorfica del marmo (ovvero altissima pressione e temperatura per milioni di anni) in un lasso di tempo industrialmente compatibile.

Le proprietà fisiche e meccaniche sono al top, il prezzo anche. Nel senso che allora lascio fare a madre natura, e resto su un granito o un marmo.

Come avrete intuito, la mia preferenza tra i produttori di grès va a Neolith, che è un prodotto completamente naturale formato da polveri di granito, silicio ed ossidi (impiegati per dare le varie colorazioni): ma questo è un argomento che merita un post a parte.

Prossimamente su questi schermi!

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