COMPRARE LA CUCINA NUOVA: DA DOVE PARTIRE.

Da dove partire? NON dal colore.

Voglio fare un elenco molto conciso per aiutarvi il più possibile, con più pragmatismo che poesia.
Dovreste entrare in un negozio che vende cucine con chiari in mente i seguenti punti:

  1. quale spazio volete dare agli elettrodomestici
  2. qual è il budget totale che siete disposti a spendere per la cucina
  3. quali volumi
  4. quali colori e materiali

Come funziona:

1. Quale spazio volete dare agli elettrodomestici. Quanto cucinate? Vi servono elettrodomestici di livello, che fanno la differenza, oppure vi interessano le sole funzioni base? Uscite dall’idea “tanto sono tutti uguali” perché è sbagliata. Cosi come una Mercedes non è uguale a una Panda, la differenza sta nelle vostre esigenze (e di conseguenza, quanto siete disposti a spendere per risolverle). Il punto, quindi, non è portare a casa il modello di elettrodomestico iperaccessoriato con ennemila funzioni (di cui ne usereste due); il punto è capire quale modello risponde alle vostre esigenze. Facciamo un esempio: il microonde. Lo usate solo per scaldare l’acqua per la tisana? oppure lo usate per cucinare, riscaldare, scongelare? Nel primo caso vi basterà un modello base dove con 100 euro avete tutto quello che vi serve. Da venditore, nonché architetto con una certa attenzione all’estetica, dovrei cercare di piazzarvi quello da installare in colonna, a vista, perfettamente abbinato sopra il forno: ha le stesse identiche funzioni di quello da libero posizionamento… solo costa cinque/sei volte di piu. Ora: per scaldarci una tazza di latte, la spesa è giustificata? O varrebbe forse la pena investire la differenza in qualche altra tecnologia? Queste sono domande che vi dovreste porre, e che vi dovrebbe fare chi vi segue in showroom.

2. Qual è il budget totale che siete disposti a spendere per la cucina. Sapere che budget avete in mente mi serve per farvi proposte realistiche, e presentarvi materiali e finiture adeguate alla vostra scelta (perché di scelta si tratta, non solo di disponibilità). Si tratta di condurvi subito su una strada che vi potrete permettere, senza lasciarvi infatuare di opzioni davanti al cui preventivo fuggireste a gambe levate, con l’amaro in bocca. Il mio mestiere è trovare una soluzione alle vostre esigenze, e il budget è una di queste. Viceversa, se siete clienti no-budget, attenzione: parliamo di materiali, di tecnologia, di finiture. Scoprirete che nel mondo del mobile ci sono grandi differenze di prezzo, ma in buona parte dovute al posizionamento in termini di marketing: pago il brand, non il materiale. Ve lo garantisco: a parità di materiali e tecnologia, ci sono diverse alternative di prezzo. Siatene consapevoli, per essere davvero liberi di scegliere.

3. Definire i volumi. Vorreste una cucina a isola? Pensavate a una soluzione tradizionale a parete? Non potete rinunciare al tavolo in cucina o, al contrario, preferite fare colazione al volo sugli sgabelli? Dipende dallo spazio che avete, certo, ma anche dai punti 1 e 2 di cui sopra. Già durante il primo incontro è possibile definire gli ingombri, in base (l’ho già detto?) alle vostre esigenze, e alla dotazione di elettrodomestici di cui andiamo parlando.

4. Quali colori e materiali. Si, “dettagli” da lasciare per ultimi: conseguenza diretta di quanto affermato ai punti di cui sopra, il materiale che andrete a scegliere (e il colore di conseguenza) dipenderà dalla cifra che siete disposti a investire: non si tratta di adeguarsi ad un compromesso, ma di capire che ci sono differenze minime dal punto di viste estetico (che quindi comunque soddisfano le vostre richieste) ma sostanziali in termini di prezzo. Per esempio, esistono dei bellissimi laminati effetto legno che nulla hanno da invidiare al vero impiallacciato, anche considerando che un laminato è meno delicato di un legno. Allo stesso modo, se scegliete di avere il massimo dovete pretendere il massimo della chiarezza: un laccato lucido al poliestere non è la stessa cosa di un laccato lucido diretto; non lasciatevi confondere, chiedere chiarimenti, e cercate sempre di confrontare le offerte a parità di materiale e tecnologia.

Ultima segnalazione: tenete sempre presente che chi sta in negozio a vendere è specializzato e (si spera) aggiornato su materiali, tendenze, soluzioni tecnologiche ed estetiche; progettiamo e installiamo diverse cucine alla settimana. Potete dire lo stesso dei professionisti che vi seguono in cantiere (architetto, idraulico, elettricista, impresario edile…)? La specializzazione è importante: il design degli interni è un campo a sé, estremamente personale (è pur sempre casa vostra) e tecnico allo stesso tempo. Per esempio: quali prese vi servono e in quale posizione, in cucina? per alcuni modelli di frigorifero serve il carico acqua – per la produzione del ghiaccio –  ma anche lo scarico, perché eliminano automaticamente la produzione meno recente; per il forno fareste predisporre una semplice Shuko… ma alcuni combinati vapore richiedono l’allaccio idrico diretto… e via dicendo.

Le vostre esigenze contano più della tendenza del momento o del condizionamento del passato, tuttavia è bene affidarsi, come per tutte le cose, a specialisti.

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