ELETTRODOMESTICI SVEDESI: ASKO

In quanto professionista del settore cucina, trovo doveroso tenermi aggiornata su quelle che sono le proposte elettrodomestici.

Sostengo e ripeto spesso che la vera differenza in cucina la fanno gli elettrodomestici, perché consentono di personalizzare le performance e il livello della cucina stessa a prescindere dai mobili.

È un po’ come vestirsi tutto Zara, ma avere la borsa di Gucci e le scarpe di Sergio Rossi.

Ho quindi partecipato a questo evento organizzato da Asko, una azienda di elettrodomestici svedesi importata in Italia da  BSD e distribuita da CDE Lissone per quanto riguarda la Lombardia.

Se vi state chiedendo “chi?!?”, non siete soli: Asko è molto conosciuta in Europa e America (gossip: pare che la figlia di Hillary Clinton, la lentigginosa Chelsea, abbia scelto per il suo ranch milionario proprio Asko per le lavastoviglie), ma non ancora come merita nella nostra penisola.

Azienda svedese dunque, dal posizionamento alto per elettrodomestici dalle performance molto interessanti.

Una nota va riservata alla location dove siamo stati invitati: Villa Necchi, patrimonio FAI in zona Porta Venezia.

Vale assolutamente una visita: la villa è stata costruita negli anni trenta, è un gioiello incredibile di interni razionalisti dove ogni, OGNI dettaglio è stato disegnato dall’architetto Portaluppi, e realizzato da artigiani abilissimi utilizzando i materiali più pregiati, tra cui radica, marmi e ottone (tornato in gran voga nel design di interni degli ultimi anni).

La richiesta della committenza fu “lusso e comfort”: obiettivo centrato al cento per cento.

Dettagli dell’ingresso

Tornando ad Asko, ho trovato alcuni prodotti davvero interessanti:

  • Il forno a vapore: personalmente non potrei vivere senza, lo uso da una decina di anni, ma quello che mi ha stupito del prodotto Asko è la tecnologia che permette di trovare il forno asciutto dopo l’utilizzo. Embè? Direte voi. La scocciatura del forno a vapore è che rimane bagnato: il che è comunque niente rispetto al grasso da scrostare, ma quei tre minuti per passare lo straccetto sulle pareti interne e asciugare l’acqua, una volta finito di usarlo, comunque ci vogliono. Asko ha risolto questo problema inserendo una resistenza sul fondo che, scaldando, non lascia condensare il vapore ma lo fa evaporare, convogliandolo fuori dal forno stesso tramite una pompa di scarico che riporta l’acqua in eccesso nel serbatoio (guardate qua se volete approfondire).

  • i forni: per quanto esteticamente non li trovi rivoluzionari (il design svizzero/tedesco batte con ampio margine lo scandinavo, in questo caso), hanno una dotazione interna importante che include teglie di ogni materiale e forma: pirex, smaltata alta e bassa, grill inox, termosonda, forate per l’uso col vapore e, per tutte, griglie telescopiche sui cinque livelli; il che dà un senso molto concreto dell’investimento fatto (trovate anche i prezzi sul sito);

  • La lavastoviglie a libero posizionamento, quella bella: oltre ai modelli pannellabili completamente a scomparsa, il modello D5456FS di Asko è una nuova versione con l’anta già pannellata in acciaio, con una maniglia integrata push-pull dall’aspetto molto pulito, abbinabile a qualunque cucina. Questo consente di lasciare la lavastoviglie a vista, ma perfettamente abbinata agli altri elettrodomestici dando alla cucina un aspetto molto tecnico e professionale, senza limitare l’estetica. Dal punto di vista delle prestazioni, devo dire che hanno una flessibilità di carico stupefacente (ci stanno anche le teglie del forno!), oltre a molti dettagli che potete apprezzare in questo video.
La foto non rende, dal vivo è molto più bella.
  • il piano a induzione effetto matt: oltre al solito piano cottura in vetro nero lucido, Asko propone la versione satinata, sempre in vetro ma finito superficialmente come fosse spazzolato; come per l’acciaio satinato piuttosto che lucido, i vantaggi sono che vedo meno l’unto e le ditate, oltre ad un effetto estetico davvero sorprendente; non ultimo, un grosso vantaggio in termini di performance, ovvero che quando mescolo le pentole non scivolano sul piano. (Nota: vi servirà comunque una cappa aspirante da abbinare, nel qual caso sapete come la penso)

Il senso di questi post dedicati agli elettrodomestici è che vale sempre la pena informarsi e aggiornarsi, perché ci sono moltissime possibilità per personalizzare la propria cucina in base a quanto cucino, e a come lo voglio fare; non ha più senso accontentarsi di un generico pacchetto elettrodomestici, a meno che non siate a budget e l’unica vostra esigenza sia quella di spendere il meno possibile (a questo proposito, sappiate che con 1300 euro potete portarvi a casa un set di 4 pezzi – forno + frigo/freezer + 4 fuochi gas + lavastoviglie – di tutto rispetto.

Se vi piace cucinare, e se siete disposti a spendere qualche soldino da investire negli elettrodomestici, avete oggi la libertà realizzare la vostra cucina professionale, con apparecchi dalle performance rivoluzionarie: senza andare a pescare chissà quali diavolerie con millemila funzioni che non userete mai, ma semplicemente optando per tecnologie che fino ad ora non avete mai usato perché non le conoscevate, o perché non ancora disponibili – a costi ragionevoli – per il mercato domestico (per esempio: induzione vs. gas, cottura a vapore, sous-vide e via dicendo).

Come diceva Steve Jobs: “be hungry, be foolish”  (che, strumentalizzando giusto un filo, in questo caso si addice particolarmente!).

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2 Responses

  1. Mi hai fatto scoprire e valorizzare ASKO (nome un po infelice perché significa schifo in spagnolo).
    Ho un dubbio sul forno a vapore. Ritengo che lo straccio venga comunque usato perché sennò col tempo si impastcricia. Che ne pensi?

    1. Eh eh lo so, dovremmo scrivere al reparto comunicazione e marketing dell’azienda riguardo al nome. Per la pulizia, invece, una passata ogni tanto ci sta (con il vapore il cibo non bolle nè frigge, non si sporca la camera del forno: rimane solo acqua a fine cottura), più per scrupolo che per reale necessità; evitare di farlo tutte le volte che lo si usa è un grande passo avanti.

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